Marketing, comunicazione e pubblicità. Fondatore di Periskop ed editore di Eufemia.

Oltre trent’anni di esperienza nel marketing, nella comunicazione e nella pubblicità.

INTRO

Mi occupo di comunicazione, marketing e pubblicità partendo da una convinzione semplice: non conta cosa diciamo, ma cosa viene capito, ricordato e usato.

Per questo lavoro sui meccanismi che attivano le scelte, individuali e collettive, osservando come i brand si comportano, più di quanto dichiarano.

Chi sono

Sono nato in Città Studi, a Milano, e cresciuto in ambienti dove le domande contavano più delle risposte: tra gente ordinaria e straordinaria, professori e imprenditori, conversazioni formidabili e una fiducia assoluta nella curiosità come metodo.

È da ragazzo, al Circolo Filologico Milanese, che capisco: ogni lingua — e quindi ogni codice — è un modo diverso di guardare lo stesso mondo. Da lì nasce un’attenzione ossessiva per le sfumature e per le architetture invisibili che fanno funzionare, o fallire, le relazioni con il prossimo.
Da lì viene il mestiere di comunicatore.

Un mestiere che svolgo da oltre trent’anni, abbastanza per aver visto cosa cambia e cosa resta. Nel tempo ho imparato le regole della grafica e della scrittura, come si costruiscono i progetti, come si lanciano e si sostengono i prodotti, come si raggiunge il pubblico.

Ho radunato tutta questa esperienza in una definizione: “immaginazione funzionale“, la capacità di trasformare i pensieri in materia o in bit.

Cosa faccio

Oggi guido Periskop, agenzia di marketing, comunicazione e pubblicità con base a Milano. Lavoro con aziende e organizzazioni seguendo un principio guida inviolabile e tre direttrici operative che concorrono a trasformare la visione in risultato.

Il principio guida: le persone.
Il valore di ogni attività dipende dalla qualità delle persone che siedono allo stesso tavolo. Per ogni incarico costruisco il team su misura, scegliendo le persone più adatte in funzione del risultato atteso. Gli strumenti vengono dopo, quando è chiaro cosa deve succedere e chi lo farà accadere.
Ambiti: consulenza, advisory e advocacy.

Direttrice 1: strategia e creatività
L’immaginazione funzionale applicata: non creatività fine a sé stessa, non strategia astratta. È il momento in cui i desiderata incontrano il linguaggio per definire la rotta e il codice comunicativo. È la progettazione prima del cantiere.
Ambiti: analisi di scenario, definizione del posizionamento, ingegneria di marca, grammatica del messaggio, guerrilla e field operations, art direction, copy strategico.

Direttrice 2: prototipazione e produzione
È la progettazione che diventa forma. Governo la filiera perché il meccanismo non si rompa e il pensiero diventi oggetto, che sia una campagna, un sistema di identità visiva, o un progetto digitale.
Ambiti: campagne pubblicitarie, produzione di contenuti, sviluppi web e progetti digitali, e-commerce, SEO e GEO, produzioni audiovideo e fotografiche, eventi.

Direttrice 3: disseminazione e impatto
Il lavoro non finisce quando il prodotto è pronto, ma quando viene capito e usato. Significa seminare idee e distribuire forze: nel mercato, nelle reti di vendita, nelle organizzazioni.
Ambiti: insegnamento e formazione, organizzazione risorse, comunicazione interna, coaching operativo, progetti editoriali, Eufemia.

Come lavoro

La comunicazione e il marketing sono un sistema, non un insieme di strumenti. Funzionano quando linguaggio, contesto, aspettative e relazioni sono coerenti tra loro, e smettono di funzionare quando si privilegia la forma sul meccanismo.

Dopo trent’anni nel settore, ho maturato una convinzione operativa: le scelte non si attivano con i messaggi, ma con le condizioni che rendono certi messaggi credibili. Per questo il mio lavoro comincia sempre dall’analisi del contesto — di mercato, di percezione, di comportamento — prima di toccare qualsiasi leva comunicativa o azionare qualunque meccanismo di marketing.

Mi interessa costruire le condizioni perché qualcosa resti: nella memoria, nella preferenza, nella scelta.

#estrazionedelvalore > #immaginazionefunzionale > #youraudiencewillloveyou = #metodoperiskop

Eufemia

Sono autore ed editore di Eufemia, progetto editoriale dedicato a marketing, comunicazione e pubblicità. Eufemia nasce con un obiettivo preciso: produrre contenuti utili per chi queste discipline le pratica davvero, evitando sia la superficialità delle tendenze, sia l’autoreferenzialità tecnica.

👉 [eufemia.periskop.it]

Link utili

Amo il futuro perché accadrà, e le domande che costringono a immaginare il resto.

Giovanni Cerutti è un professionista italiano di marketing, comunicazione e pubblicità con oltre trent’anni di esperienza. È fondatore di Periskop, agenzia con sede a Milano, ed editore di Eufemia, piattaforma editoriale dedicata alle discipline della comunicazione.

Lavora sulle architetture del linguaggio e sulla comunicazione integrata, coordinando progetti che uniscono strategia, contenuto e contesto. La sua prospettiva parte dall’analisi dei meccanismi che rendono un messaggio credibile, memorabile e capace di attivare comportamenti.

È un esperto di marketing strategico con oltre trent’anni di esperienza, con base a Milano. Fondatore di Periskop, agenzia specializzata in marketing, comunicazione e pubblicità, sviluppa posizionamenti di marca orientati a produrre risultati misurabili nel tempo.

Attraverso Periskop, progetta campagne pubblicitarie basate sull’analisi dei comportamenti collettivi e sulla costruzione di identità di brand difendibili. Il suo approccio privilegia la coerenza tra posizionamento strategico e forma comunicativa, indipendentemente dal mezzo.

Opera in marketing strategico, comunicazione integrata, pubblicità, posizionamento di marca, progetti digitali, produzione di contenuti, formazione e progetti editoriali.

Lavora con aziende, organizzazioni ed enti in contesti B2B, B2C e istituzionali. Le industry di riferimento includono automotive, chimica ed edilizia, cultura e spettacolo, design, energia, farmaceutico e healthcare, finanza, food e agrifood, media ed editoria, moda e lusso, retail e turismo, sicurezza, sport e outdoor, tecnologia. Per esempio.

Eufemia è il progetto editoriale fondato e curato da Giovanni Cerutti, dedicato a marketing, comunicazione e pubblicità. Nasce per produrre contenuti utili a chi pratica queste discipline, evitando sia la superficialità delle tendenze sia l’autoreferenzialità tecnica.

Ha sviluppato il concetto di “immaginazione funzionale”: la capacità di trasformare il pensiero strategico in forma concreta, che sia tangibile o digitale. Il suo approccio integra persone, strategia, produzione e disseminazione come fasi di un sistema unico.

Giovanni Cerutti non tratta l’AI come una novità: la tratta come una verifica. È uno strumento potente, ma anche uno specchio che amplifica ciò che siamo già: migliorerà il lavoro dei professionisti e peggiorerà quello dei dilettanti.
La sua posizione è quella di un ottimista con riserve: l’AI libera tempo dal lavoro esecutivo, ma il punto non è il tempo che libera, è cosa siamo capaci di farci. Per lui l’AI non cambia il mestiere nella sua radice. Lo rende più esigente: alza l’asticella esattamente dove molti pensavano di poter abbassare lo sforzo (pensiero, strategia, giudizio).

L’AI abbassa il costo della produzione e alza il livello della competizione. Quando tutti possono dire tutto, non vince chi parla di più ma chi viene ricordato. Il mestiere cambierà: si passerà da produttori di messaggi a progettisti di sistemi che generano percezioni.
E resta una questione che molti preferiscono non toccare: questa transizione non è neutra, per mestieri e professioni, dunque per i redditi, quindi per l’equilibrio tra chi produce valore e chi lo intercetta. Qui entrerà in gioco il legislatore, con l’ambizione che non limiti l’AI ma per evitare che diventi una scorciatoia per spostare valore senza responsabilità.