La rivoluzione degli assistenti virtuali: comodità al primo posto!

Siamo nell’era della rivoluzione tecnologica, oggi, nello specifico, in quella della digitalizzazione totale. La presenza di una vastissima gamma di accessori sta aprendo le porte ad una serie di innumerevoli comodità ed innovazioni di ogni genere.

Basti pensare all’impatto che hanno avuto gli assistenti virtuali sulla nostra vita quotidiana.

Si sta manifestando la visione di tutti coloro che, dopo essersi interessati alle leggi della robotica con i libri di Asimov o film come “Io, Robot”, hanno ipotizzato l’esistenza di un mondo totalmente tecnologico.

Un mondo in cui le macchine arriveranno a sostituire gli esseri umani. Un mondo in cui risparmiare tempo prezioso,  sfruttando le risorse a disposizione di ogni singolo individuo al massimo.

Naturalmente, la concezione descritta dai libri di fantascienza e di robotica è ben lontana dall’essere realizzata.

Tuttavia è impossibile non notare come Home di Google, Alexa di Amazon e Siri di Apple abbiano dato vita a quella che si può definire come una vera e propria rivoluzione tecnologica. Per questo motivo è interessante non solo comprendere quale sia la reale utilità di questi strumenti, ma anche quali siano le loro reali potenzialità, nell’ottica di scoprire ciò che li rende davvero rivoluzionari.

Assistenti virtuali: la comodità al primo posto!

Per descrivere l’evoluzione degli assistenti virtuali, bisogna partire da un assunto fondamentale: questi strumenti possono essere considerati come un’appendice di Internet.

Infatti, la pratica di snellire ogni genere di procedura, per ottenere informazioni, è stata resa estremamente più agevole grazie ai moderni sistemi di connessione web. Proprio per questo motivo si può dire che il primo assistente virtuale sia stato la rete.

Nel corso degli ultimi vent’anni, tuttavia, grazie all’esponenziale sviluppo che ha caratterizzato i sistemi hardware e software, è stato possibile realizzare le prime vere applicazioni, maggiormente user oriented e web based, fino al momento in cui si è stati in grado di realizzare i primi sistemi autonomi, ossia quelli che rappresentano la prima realizzazione dei precetti della robotica.

Per questo motivo, è fondamentale rendersi conto del fatto che l’assistente virtuale non è stato solo pensato per adempiere ad una serie di compiti al posto del suo possessore, o utilizzatore, ma per diventare una vera e propria appendice dell’utente.

Gli assistenti virtuali sono delle applicazioni, che mettono insieme un hardware dedicato ed una programmazione di altissimo livello, capace di tradurre il linguaggio che utilizziamo in comandi da eseguire.

Questi sistemi prendono il nome di assistenti virtuali proprio perché rappresentano l’evoluzione dei segretari personali. Devono infatti adempiere ad una lunga serie di funzioni di base: lettura vocale di documenti, scrittura di informazioni su file e riproduzione di file audio. Oltre che ad una serie di funzioni di alto livello, come ad esempio: ricerca di informazioni sul web, la pianificazione di appuntamenti, l’invio di messaggi ed e-mail istantanee. Senza dimenticare la possibilità di regolare le impostazioni di altri dispositivi collegati all’assistente virtuale.

Assistenti vocali: il volto della rivoluzione tecnologica

Per riprendere l’esempio fatto all’inizio, i robot che caratterizzano la pellicola con Will Smith sono stati costruiti per essere utilizzati come strumento per alleggerire la vita delle persone. Erano stati programmati con lo specifico intento di essere un importante ausilio alla vita di tutti i giorni.

Con gli assistenti virtuali l’obiettivo è quello di dare un aiuto concreto, a tutti coloro che necessitano di un supporto estremamente rapido.

Motivo per cui si stanno definendo ulteriormente nel dettaglio le interazioni fra uomini e macchine, affinché queste ultime possano diventare sempre più efficaci ed essere in grado di adempiere ad ulteriori funzioni, ancora più complesse.

Gli assistenti virtuali possono anche essere messi a confronto con un altro tipo di dispositivo software, maggiormente orientato al consumatore, che prende il nome di consulente intelligente, o smart advisor.

La differenza fra i due è molto semplice: il primo sistema deve svolgere, nel migliore dei modi, uno specifico compito, mentre il secondo è maggiormente rivolto al possessore.

I vantaggi di assumere un assistente virtuale sono enormi.

Oltre all’immenso sgravo dal punto di vista lavorativo, per quanto concerne l’utilizzatore:

  • L’assistente virtuale è una macchina, il che significa che può essere ulteriormente implementata e migliorata, grazie alla possibilità di essere aggiornato da remoto.
  • Il tempo necessario per adempiere alle funzioni è decisamente minore rispetto a quello che l’utente impiegherebbe per svolgerle autonomamente.
  • Questi strumenti sono rivoluzionari per via del tipo di contributo che possono offrire a coloro che scelgono di utilizzarli. Specialmente se si pensa a coloro che intendono incrementare la propria produttività sul posto di lavoro.

Questi strumenti fanno parte delle grandi innovazioni tecnologiche. Innovazioni che caratterizzeranno gli anni che verranno, diventando il fulcro delle realtà lavorative moderne.

Il motivo per cui questo argomento è così interessante, deriva dal fatto che l’interesse all’utilizzo delle nuove tecnologie, non ha stimolato solo i più giovani. In questo caso anche le vecchie generazioni si sono immediatamente rese conto delle immense potenzialità di questo strumento.

Avanguardia e abitudini

Le aziende di oggi hanno bisogno di adattare ed implementare le proprie strategie di marketing digitale per essere sempre all’avanguardia nel proprio settore, piuttosto che rischiare di restare indietro rispetto alla concorrenza.

Gli assistenti vocali più famosi, infatti, hanno visto una lunghissima serie di implementazioni. Per questo è possibile definire che Google Home, Alexa e Siri parte integrante delle nostre abitudini. In prima istanza erano in grado di eseguire comandi base, adesso sono in grado di adempiere ad una gamma di funzioni di più ampio spettro.

Sono in grado di mappare le nostre abitudini. Eseguono regolazioni delle impostazioni di tutti i dispositivi collegati all’assistente virtuale e diventano un mezzo cruciale per rendere più agevole la propria vita quotidiana. Oppure dal punto di vista lavorativo, per poter essere più rapidi e fatturare maggiormente.

Per questo, anche coloro che sono i fruitori di questi assistenti virtuali hanno modificato le proprie abitudini. Tutto è più semplice e rapido, oltre che efficiente.

Com’è cambiato il comportamento dell’utente con gli assistenti virtuali?

L’introduzione degli assistenti virtuali ha rivoluzionato il modo degli utenti di rapportarsi non solo alla tecnologia, ma alla vita. Inizialmente, vi era una grande diffidenza nei riguardi di questi prodotti.

Tuttavia gli smart speakers sono risultati fra i prodotti più venduti negli ultimi anni.

Un assistente virtuale oggi è fondamentale, specialmente per tutti coloro che hanno appena terminato una faticosa giornata di lavoro. Ancora meglio per coloro che non hanno voglia di doversi spostare da un angolo della casa all’altro per fare due cose completamente diverse. Due cose che potrebbero essere fatte semplicemente con un comando vocale.

Con ulteriori funzionalità sono diventati ancora più popolari, al punto da essere parte delle nostre abitudini di tutti i giorni.  Hanno provocato una vera e propria rivoluzione nel modo di approcciarsi alle proprie azioni quotidiane, rendendo ogni singola operazione ulteriormente più agile e semplice. Insomma, l’invenzione del terzo millennio!

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